Tutto quello che dovete sapere su Galileo, il GPS Europeo

Tutti conosciamo il GPS. Lo usiamo continuamente tramite i nostri cellulari, navigatori, automobili e molti altri dispositivi, ed è un servizio completamente gratuito. Composto da una rete di ben 33 satelliti, il GPS possiede una copertura quasi globale e viene gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Inizialmente sviluppato per scopi militari, oggi è usato in tutto il mondo insieme al sistema GLONASS russo e al Beidou cinese.

Dal suo canto, l’Europa sviluppa fin dal 2003 il suo proprio sistema di posizionamento, denominato Galileo. Nel 2011 sono stati mandati in orbita i primi satelliti, e la procedura verrà completata nel 2020, in modo da ottenere un totale di 30 satelliti.

Galileo porterà vari vantaggi una volta completato: la precisione delle coordinate fornite ai dispositivi compatibili sarà di circa 1 metro in condizioni ottimali, contro i 3 metri del GPS americano. Inoltre il posizionamento funzionerà notevolmente meglio in ambienti chiusi o in città, dove gli edifici spesso schermano il segnale GPS.

Ma la cosa migliore è che Galileo è già operativo da qualche mese ed esistono anche dispositivi compatibili, tra cui smartphone e navigatori. Tra questi ci sono ovviamente Samsung Galaxy S8, iPhone 8, iPhone X, OnePlus 5, Sony Xperia XZ Premium e tanti altri, ma non solo potenti top di gamma. Anche se al momento sono operativi solo 18 satelliti, si possono già osservare i vantaggi della nuova rete satellitare, ossia una maggior precisione e rapidità nella ricezione delle coordinate, destinati solo a migliorare nel tempo.

Sul sito ufficiale potete trovare la lista completa dei dispositivi compatibili: http://www.usegalileo.eu

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